Segretariato Missioni Estere Cappuccini Puglia Onlus

La geografia misteriosa

fra Pier Giorgio Taneburgo

Lettera aperta alle Benefattrici e ai Benefattori tutti
dei Cappuccini di Puglia, Basilicata, Albania e Mozambico
di fra Pier Giorgio Taneburgo

«Vedo un ramo di mandorlo».
«Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla».
(Ger 1,11-12)

Carissimi, in questo messaggio per Voi il Signore apra il mio cuore alla verità di una gratitudine immensa.
Nei mesi invernali noi missionari sentiamo forse più marcatamente la lontananza dai conventi della nostra terra e anche dalla famiglia di sangue. Quando a volte riusciamo a tornare, ci accorgiamo che il freddo in Puglia si fa notare di meno e, nonostante tutto, siamo felici per il fatto di trovarci dall’altra parte del mare. Possiamo sempre ringraziare il Signore perché, se non ci sentissimo amati da Lui, non potremmo neppure partire per la missione. Sia essa in Albania sia in Mozambico o dovunque mai dovesse capitarci di sbarcare.

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La piccola chiesola di S. Maria Maddalena e gli evidenti miracoli

Pubblicate antiche lettere scritte da Scutari al Collegio di Propaganda Fide - Il Giubileo della Misericordia avviato fra poco anche in Albania

Nel corso del 2015 la Custodia dei Frati Minori di Albania ha dato alle stampe in lingua geg presso la sua casa editrice, Botime françeskane, un volume di Italo Sarro. Si tratta di uno studioso italiano, originario di S. Giacomo di Cerzeto, paese di lingua e cultura arbëresh, in provincia di Cosenza. Egli ha frequentato per un certo tempo a Roma l’Archivio storico di Propaganda Fide, l’organismo della Curia Romana che si occupa dell’evangelizzazione dei popoli. Così è riuscito a mettere insieme appunti e carte interessanti, quadri sintetici e tabelle per un contributo alla storia ecclesiastica dell’Albania settentrionale, particolarmente nei secoli XVII-XIX.

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La santificazione dei sacerdoti: un obiettivo universale

A Scutari un incontro dell’intera Chiesa che vive ed evangelizza in Albania

Il giorno 11 giugno 2015 si è tenuto un importante raduno di tutti i vescovi e i sacerdoti che vivono e lavorano in Albania. In occasione della solennità del Sacro Cuore di Gesù, presso il Villaggio della Pace, sulla collina di Tarabosh (Scutari), c’è stato un momento di riflessione, preghiera e fraternità. Da ogni comunità cristiana, con normali eccezioni e assenze giustificate, i ministri ordinati si sono mossi, in tempo per cominciare a sentire una riflessione offerta dal Vescovo ausiliare di Tirana-Durazzo, mons. George Anthony Frendo, frate maltese dell’Ordine dei Predicatori. Egli ha inteso offrire le linee portanti della spiritualità sacerdotale, spiegando cosa il sacerdote è chiamato ad essere e a fare, cosa invece non dovrebbe accompagnare la sua vocazione e il suo servizio.

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Il potere dei segni

Il potere dei segni

Che segni forti sono capaci di porre i cattolici albanesi! O adulti o bambini non fa troppa differenza: sono abituati a dirigere al Signore dei segnali eloquenti. Ho visto un bambino che, anziché scappare via al termine delle attività catechistiche, già oltrepassato il cancello della parrocchia di Hajmel, si è rivolto verso la chiesa, ha fatto una genuflessione e un segno di croce. Salutava la chiesa dei muri, per salutare lo Sposo della sua comunità. Forse per abitudine, o perché così vede che fa la sua mamma. Magari nessuno finora gli ha spiegato il senso di questo saluto. Ma sarebbe bello pensare e offrire una catechesi che valorizzi e recuperi tutte queste sane tradizioni.

Fra Pier Giorgio Taneburgo

4 novembre 1990

2 novembre 1990

Fino a quando, Signore, starai a guardare?
Libera la mia vita dalla loro violenza,
dalle zanne dei leoni l’unico mio bene (Sal 34,17)

La data della commemorazione dei defunti del 1990 non si potrà mai cancellare dalla mente e dal cuore dei cattolici albanesi contemporanei. Il regime comunista scricchiolava ormai fortemente per la caduta del muro di Berlino, a novembre del 1989, ovvero un anno prima. E in parecchie parti si aveva la sensazione che fosse giunto il momento di tornare finalmente a professare pubblicamente la propria fede.

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Porta del Cielo

Porta del Cielo

In visita alla Moschea di piombo, subito dietro la collina del castello, ci siamo imbattuti in un signore, un nonno, che ci ha detto di essere l’imam di quella storica moschea. Il 16 novembre 1990, più o meno nello stesso momento in cui i cattolici celebravano la loro prima Messa pubblica al cimitero di Scutari, anche i musulmani riprendevano il loro culto tradizionale nel giorno di venerdì. Col nonno anche un nipotino biondo, bravo e bello, di nome Ryan. Scritto all’inglese, per così dire, è un nome di origine irlandese e significa “piccolo re”. Anche noi all’Epifania abbiamo la tradizione di venerare il Bambino Gesù nell’aspetto di un piccolo re, che benedice e inaugura la venuta del Regno attraverso la sua manifestazione ai pagani.

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